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Caponord in moto… e pensare che non volevo andarci

Caponord in moto… e pensare che non volevo andarci

La prima volta che andai a Caponord fu nel 2011… ho iniziato a viaggiare in moto molto tempo prima, preferendo sempre il Sud del mondo, non ne capivo il perché, probabilmente, da siciliana, mi sentivo più vicina a certe tradizioni o modi di fare. L’invito ricevuto da alcuni miei amici per raggiungere la vetta, la meta piu’ a nord d’Europa non mi entusiasmava per nulla, in cuor mio e nella mia mente immaginavo paesaggi freddi, scoloriti, grigi e che poco potessero adattarsi al mio modo di essere al mio temperamento, inoltre, pensavo che la gente fosse tutta pallida. 😊

Avevo già declinato l’invito altre volte, ma quell’anno, vuoi perché l’insistenza dei miei amici fu estremamente tenace, vuoi perché decidemmo all’ultimo momento in quanto non c’era più il tempo per spedire le moto in Sud America e/o in Africa come avevo pensato precedentemente, né il tempo di creare un viaggio, mi decisi e accettai mio malgrado di fare questo viaggio, destinazione Nordkapp.

Ci affidammo ad un amico che era già andato qualche anno prima in solitaria, pianificammo l’itinerario e soprattutto le strutture ricettive dove alloggiare perché, agosto insieme a giugno e luglio, è il periodo migliore per affrontare il viaggio, e quindi turisticamente è una meta battuta, ma mai affollata.

Partii qualche giorno prima per raggiungere i miei 4 amici tutti del nord Italia e dopo qualche giorno ci dirigemmo verso l’Austria per cominciare la nostra ascesa lungo tutta l’Europa.

I primi 3 giorni di viaggio furono un po’ noiosi dovevamo superare Austria, Germania e Danimarca e non avendo abbastanza tempo imboccammo l’autostrada, una noia incredibile, la potremmo definire “la morte del Motociclista”, però, poi arrivati in Norvegia, già, proprio in Norvegia ebbe inizio questa bellissima ed inaspettata avventura.

Tanti paesaggi e tante le cose belle che ci accompagnarono in questa avventura, attraversare il circolo polare artico, il sole che non tramonta mai, la visita al villaggio di Babbo Natale, le sconfinate strade finlandesi, le immense foreste di betulle, le renne che tranquillamente ti attraversano la strada, i laghi ed ancora i laghi, e l’euforia di raggiungere l’obbiettivo (la famosa rupe) ci faceva sentire come dei bimbi che contano i giorni per l’arrivo delle vacanze dopo un lunghissimo anno di scuola.

Tremanti ma contenti, arrivammo al punto piu’ a nord d’Europa, e li pensi che la terra sia finita, guardi l’orizzonte è hai l’impressione che abbia una forma semicircolare come la calotta terrestre, è incredibile mai mi sarei immaginata di trovare un paesaggio così ricco di colori, caldo e raccolto, un popolo socievole e gentile, spesso viviamo di pregiudizi e diamo per scontata una realtà immaginata, che il più delle volte vive esclusivamente nella nostra fantasia e fatta di inutili stereotipi.
In questo viaggio ho imparato che bisogna sempre conoscere prima di giudicare e che paesi così diversi dalla nostra cultura e dal nostro vissuto sono una grande risorsa e scoperta per la nostra crescita, cioè questo è il vero senso del Viaggio!

Nel 2021, l’anno che è alle porte, saranno 10 anni che Caponord è diventata una mia meta fissa. L’opportunità di farlo per lavoro, mi dà una carica ancora maggiore, lo so non ci crederete, ma faccio l’impossibile per ottenere gruppi in moto da accompagnare in questa destinazione. Ed ogni volta è diverso, ogni volta scorgo angoli nuovi che l’anno prima non avevo notato, mi soffermo su immagini che negli anni precedenti mi erano sfuggite, faccio sempre un viaggio nuovo e diverso, trovando quella pace che nessun luogo nell’attraversarlo mi ha mai donato, che dire talvolta nella vita le cose che rifiutiamo ci investono anche contro la nostra volontà e se per di più sono quello di cui avevi bisogno abbiamo fatto centro.

Lucina Marchese
Motoexplora Tour Leader

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