Sicilia, Settembre 2020

Sicilia, Settembre 2020

Siamo appena rientrati dal nostro viaggio in Sicilia e vorremmo raccontarvelo ma, questa volta, lo faremo tramite i messaggi che due nostri partecipanti ci hanno inviato:


Prima che il ricordo si disperda, prima che nella memoria si uniformi

in mezzo a tanti altri (anche troppi ormai) voglio fare il punto di questo viaggio a dir poco particolare.

Un viaggio di uomini e costumi prima che di luoghi pur fantastici e comunque atipici per chi, come me, vien dal continente.

Grande la Sicilia, grande e bella ma il fatto che sia un’isola è presente ovunque.

Nella testa della gente innanzitutto in quel suo innato e cocciuto riserbo

in quel suo modo di guardare e non guardare parlare e non parlare aulico e deferente ma circospetto e brusco con sempre il colpo in canna, retaggio di un “far west” non troppo “far”.

Molti dei luoghi comuni fin troppo radicati si sono però attenuati, stemperati in una realtà molto meno plumbea di come ci è troppo spesso raccontata.

E il viaggio con Motoexplora questo è stato e a questo è servito: un racconto fatto di immagini e sonorità di impressioni e personalità lontane mille miglia dai cliché. Poche immagini stereotipate poche località stranote e strausate e un’infinità di tipicità a volte sottotraccia e perfino dissimulate

che solo una vera conoscenza e in questo caso anche appartenenza può mostrare e far provare. Perché anche la realtà più bella può annoiare se raccontata male o senza ardore: può fermarsi agli occhi senza arrivare al cuore. Con Motoexplora niente di tutto questo ma un viaggio col cuore sempre in mano e un cuore non comune ma proprio siciliano. Per questo grazie Peppe, grazie Giovanni e grazie Benedetto viaggiare con voi è stato un vero diletto e siccome lo vorrei più volte riprovare ai più cari saluti unisco un’esortazione: state bene, riguardatevi e smettete di fumare!

Maurizio Zaninelli


Il primo viaggio comincia sempre dentro di noi.

L’umana condizione è quella che spinge sempre il limite dell’ignoto un passo più avanti dove lo sguardo incrocia l’orizzonte.

È quello che non vediamo, quello che immagiamo o sogniamo che ha sempre spinto l’uomo a partire per andare.

Da Ulisse a Marco Polo, da Darwin a Chatwin, da Colombo a Terzani tutti hanno intrapreso viaggi, nessuno ha, fatto il turista, nessuno di loro ha mai pensato alle scomodità, ai pericoli ai chilometri alla polvere alla pioggia o al vento.

Andare per andare.

Viaggiare è un senso dell’anima.

La moto il suo mezzo.

Aria intorno.

Per il viaggiatore in moto il senso del viaggio stesso non è la metà ma la strada.

L’attesa della partenza, l’ansia, le aspettative sono parte stessa del viaggio.

MOTOEXPLORA è stata la sintesi ideale di tutto ciò.

Girovagare per la Sicilia tra strade meno battute, Paesi inaspettati, incontri insoliti, paesaggi, persone, emozioni, sensazioni che solo un viaggio come questo poteva donare.

Descrivere tutto quello vissuto in una settimana è difficile e soggettivo. Ma quello che la retina ha impresso tra le pareti dell’animo, quello rimarrà per sempre.

Grazie a Peppe, Giovanni, Betto per la cura, l’entusiasmo l’attenzione che ci hanno riservato in questi giorni.

Le parole servono a poco. Provate. Non rimarrete delusi.

Bruce Chatwin diceva:

“la moto è la miglior cura contro la malinconia”.

Buona Strada a Tutti.

Stefano Rossi


Cosa dire? può bastare un semplice grazie? Aver vissuto la nostra voglia di raccontare, conoscere, vivere una terra magnifica… tutto questo ci dà la forza per migliorarci… per raccontare a “motoviaggiatori” come noi il senso dei nostri viaggi. Grazie

Peppe Pagano