Stivali da moto, un acquisto da non sottovalutare

Stivali da moto, un acquisto da non sottovalutare

Gli stivali da moto, sicuramente, non devono rappresentare un semplice componente estetico per chi va in moto, tutt’altro. Sono, invece, una parte integrante e tra le più importanti per chi ama viaggiare in moto.

Vediamo insieme il perché iniziando con un po’ di storia:

Sul finire degli anni ‘70 venne sviluppato uno studio, da parte del dipartimento dei trasporti americano, denominato “The Hurt Report”, ufficialmente Motorcycle Accident Cause Factors and Identification of Countermeasures, seppur siano passati più di 40 anni e per certe situazioni o visioni del motociclismo è diventato obsoleto per alcuni punti rimane assolutamente attuale. Secondo questo studio si stima che nel 16% degli incidenti in moto si rischia un infortunio, anche grave, ai piedi e nel 23% alle caviglie e indossando stivali specifici si ha il 50% di probabilità in meno di riscontrare lesioni ai piedi. Con le nuove tecnologie e le tecniche costruttive, sia in ordine di materiali che di struttura, sicuramente, la percentuale di protezione, ai giorni nostri, è aumentata.

Detto questo; iniziamo a vedere nello stivale un componente molto importante per la nostra sicurezza. Perché, come sappiamo, durante la marcia, oltre che proteggere dal freddo le articolazioni delle caviglie ne riducono gli effetti di distorsioni in caso di appoggio impreciso dei piedi. Inoltre, gli stivali da moto sono progettati per non scalzarsi in caso di caduta, limitando le eventuali abrasioni dei piedi sull’asfalto. E devono essere, cosa non da sottovalutare, comodi ed ergonomici.

Riteniamo, anche, che sia sbagliato affermare che possono essere sostituiti con scarpe da trekking o con altre calzature seppur robuste, inoltre, la possibilità che quest’ultime siano dotate di doppie stringhe possono diventare pericolose in caso di aggancio fortuito alle nostre pedivelle.

La scelta di uno stivale da moto è un’operazione delicata e importante. Dedichiamogli tutto il tempo necessario e non azzardiamo acquisti on-line se non si conosce già il modello. Come sappiamo esiste sempre una differenza di calzata tra due aziende produttive diverse, per cui il fatto che si indossi un 43 non significa che abbia la stessa calzata e comodità, come dicevamo, tra marchi diversi.

Inoltre, cosa che sfugge a tanti, esiste un codice di omologazione per i nostri stivali da moto: EN 13634 è il codice di omologazione relativo alle calzature protettive per uso motociclistico, sia off-road che touring/racing e ci sono 2 livelli di sicurezza certificata: livello 1 che deve resistere per 5 secondi alla prova di abrasione e livello 2 che deve resistere 12 secondi alla prova di abrasione.

In fase di acquisto, quando ci si reca in negozio, è importante provare lo stivale in posizione “da moto”: provate a piegare le gambe facendo finta di stare in sella e simulate i movimenti di guida, le dita devono avere una certa libertà in punta, perché il piede deve poter “respirare” per non perdere sensibilità e non far male dopo ore di guida, la caviglia deve essere ben fasciata. Evitare che gli stivali siano troppo stretti, o troppo larghi, o vi fanno male. Se poi state scegliendo uno stivale ad uso turistico provate anche a fare due passi. Non sono certo le nostre abituali scarpe da passeggio, ma se riuscite a muovervi senza dolori e con comodità è meglio.

Tra i materiali per la tomaia è ancora molto in uso quello a pelle bovina, che unisce una certa traspirabilità all’indiscussa protezione. Ma anche nuovi materiali, come ad esempio il goretex forniscono un’adeguata protezione oltre che “respirabilità”

Peppe Pagano
Motoexplora Tour Operator