Una donna in moto? Perché no!

Una donna in moto? Perché no!

A volte accade, nella vita, che si chiuda una porta. Si, resta soli e con l’amaro in bocca, arriva la disillusione su ciò che si era pensato, progettato e, quasi come un fatto scontato, di fronte a noi si aprono due strade: quella del piangersi addosso e quella dell’armarsi di coraggio e realizzare un sogno. Personalmente ho optato per la seconda strada ho dato spazio a ciò che avevo sempre desiderato e non avevo mai avuto il coraggio di fare: Ho comperato la moto: desiderio di una vita!

I ricordi di ragazza tornavano a me come fosse semplicemente ieri, gli anni trascorsi sparivano all’improvviso per dare spazio a ciò che avrei voluto essere, semplicemente una donna libera di vivere quel mondo che per tanti è considerato solo al maschile. Francamente chi può affermare questo? L’essere donna vieta di avere una moto? Suvvia, la passione diminuisce? Addirittura, credo, che aumenti perché per certi stereotipi e pregiudizi, forse, ci viene quasi impedito. “Vai in moto? ed il tuo compagno che moto ha?” “No, guido io la moto!” “Tu?” Ecco, poi mi vien da ridere e, per certi aspetti, mi sento quasi una persona fuori dagli schemi, ma, in fondo volevo farcela e l’ho fatto, guido la moto!

Poi otto anni fa ho affrontato un Capodanno in Tunisia, con tanta paura ma con la voglia di farcela. Mi sono ritrovata ad affrontare gli altri, un gruppo di persone che osservavo quasi con aria intimorita, avevo paura del giudizio, di non essere in grado di gestire la situazione. Ma proprio questo viaggio, fatto con Motoexplora, mi ha fatto capire che la moto e viaggiare sono una passione e proprio la passione non ha sesso, età, classi sociali… è un mondo meraviglioso e, da quel momento, la mia vita è cambiata: l’organizzazione perfetta e rassicurante ha fatto sparire tutte le mie paure e la mia insicurezza, mi ha permesso di trovare amici in ogni parte d’Italia, con i quali ho condiviso forti emozioni e grande divertimento. Da allora non ho più smesso di viaggiare.

A ripensarci, la moto era presente nel mio DNA prima che nascessi ma, essendo “femmina”, come dicevo prima e secondo mio padre non era possibile che io potessi averla… Poi ho dovuto custodire in un cassettino segreto del mio cuore il mio sogno per dare priorità alla famiglia, a mio figlio, al lavoro…. Ho pazientato fino a 50 anni (paziente ma tenace!), quando si è chiusa quella porta.

L’amore, la passione vince ogni ostacolo e finalmente sono una motociclista!

Non ci sono limiti di età per realizzare un sogno né per saper usare una moto: o ce l’hai nel sangue o non ci salirai mai. È scomoda, precaria nell’equilibrio, ti espone al caldo e al freddo, è più pericolosa di un’auto. Ma quando rappresenta la materia del tuo sogno: ti sembra di volare e non avverti altro che piacere. Si rimane adolescenti sognatori anche a 70 anni!

E tutte le volte che incontro altre donne in moto mi sento ancora più soddisfatta, felice, non sono la sola, siamo in tante e ne saremo sempre di più! Non smettiamo mai di sognare siamo ciò che desideriamo essere, evviva le donne in moto!

Daniela Pesciarelli
Tour Leader Motoexplora