Dopo i tortellini pensavamo che il livello fosse già altissimo. E invece, come sempre, il viaggio rilancia. Siamo ancora in Tunisia: questa volta il “bar” è poco più di una tenda, qualche sedia recuperata chissà dove e il solito tè alla menta che ormai è diventato parte del gruppo.
Caschi appoggiati a caso, giacche aperte, facce stanche ma sorridenti. Si parla di strada, certo, ma dopo due minuti si cambia tema: qualcuno racconta, qualcuno esagera, qualcuno ride prima ancora di finire la frase. Rimangono le persone, quelle che fino a ieri non conoscevi e oggi sembrano amici di sempre.
“Non è il viaggio che fa la differenza… è come lo vivi.”



