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Le oasi di montagna di Chebika e la cascata di Tamerza: Tunisia selvaggia, dove l’acqua sfida il deserto

Le oasi di montagna di Chebika e la cascata di Tamerza: Tunisia selvaggia, dove l’acqua sfida il deserto

Ci sono luoghi che sembrano impossibili. Posti in cui il deserto, improvvisamente, si arrende all’acqua. Dove la roccia si apre, il silenzio si spezza e la vita scorre contro ogni logica. Chebika e Tamerza, nel cuore del sud-ovest tunisino, sono esattamente questo: oasi di montagna che raccontano la forza della natura e lo spirito dell’esplorazione. Ed è proprio qui che Motoexplora sente di essere nel posto giusto.

Lasciata alle spalle la distesa infinita di sabbia e asfalto, la strada comincia a salire verso il massiccio dell’Atlante Sahariano. Il paesaggio cambia chilometro dopo chilometro: le dune si trasformano in canyon, le palme appaiono come miraggi reali, e l’aria diventa più fresca. È l’ingresso in un’altra Tunisia, quella selvaggia, autentica, lontana dai percorsi turistici classici.

Chebika: l’oasi che nasce dalla roccia

Chebika non si visita, si attraversa lentamente. È un villaggio abbandonato che sembra scolpito nella montagna, dove le case in pietra si confondono con le pareti rocciose. Ma è l’acqua la vera protagonista. Un ruscello limpido scorre tra palme, fichi e oleandri, creando una serie di piccole cascate naturali che rinfrescano il cammino.

Camminare a Chebika significa ascoltare il suono dell’acqua nel silenzio del deserto, sentire la sabbia sotto gli stivali e la roccia calda sotto le mani. Ogni passo racconta una storia di adattamento e resistenza, di uomini e donne che hanno saputo vivere dove sembrava impossibile.

Dall’alto dell’oasi, lo sguardo si perde su una pianura infinita. È uno di quei momenti in cui Motoexplora si ferma, spegne il motore e lascia parlare il paesaggio. Qui non servono parole, solo rispetto.

Tamerza: la cascata nel deserto

A pochi chilometri da Chebika, Tamerza appare come una sorpresa ancora più audace. Famosa per essere la più grande oasi di montagna della Tunisia, Tamerza è un intreccio di canyon, palmeti e gole profonde scavate dall’acqua nel corso dei millenni.

Il vecchio villaggio, abbandonato dopo le alluvioni degli anni ’60, domina dall’alto una valle spettacolare. Le rovine raccontano un passato fragile, mentre la natura continua a modellare il presente. E poi c’è lei: la cascata di Tamerza. Un flusso d’acqua che scende tra le rocce, creando una piscina naturale nel cuore del deserto.

Vederla dopo ore di piste polverose è un’esperienza quasi irreale. L’acqua scorre dove non dovrebbe esserci, ricordandoci che il Sahara non è solo sabbia, ma anche vita nascosta. Motoexplora lo sa bene: i luoghi più estremi sono spesso i più generosi.

Tra cinema, avventura e silenzio

Non è un caso che Chebika e Tamerza siano state scelte come set cinematografici per film come Il Paziente Inglese e Star Wars. Questi paesaggi hanno qualcosa di epico, primordiale. Ma viverli in moto, lentamente, è tutta un’altra storia.

Le piste che collegano le oasi sono un invito all’avventura: sterrati, sabbia compatta, guadi improvvisi. Serve attenzione, ma soprattutto serve voglia di esplorare. Qui Motoexplora ritrova il suo senso più puro: andare oltre, senza fretta, seguendo l’istinto.

Quando il sole cala dietro le montagne e le palme si tingono d’oro, Chebika e Tamerza restano lì, sospese tra acqua e deserto. Luoghi che non chiedono di essere conquistati, ma solo attraversati con rispetto.

E mentre il motore riparte, una cosa è certa: la Tunisia non smette mai di sorprendere.

Scopri il nostro tour:

Tunisia: un te nel deserto

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