Portaria, il Monte Olimpo e la tomba di Filippo il Macedone: Grecia, mito e strada sotto le ruote
Ci sono viaggi che non si misurano in chilometri, ma in emozioni. La Grecia è uno di quei luoghi dove ogni curva racconta una storia, ogni sosta profuma di mito, e ogni strada sembra fatta apposta per essere percorsa su due ruote. Questa volta il nostro viaggio ci porta nel cuore autentico del paese: Portaria, alle pendici del Monte Olimpo, fino ad arrivare a uno dei luoghi più potenti della storia antica, la tomba di Filippo il Macedone.
Portaria: il punto di partenza perfetto
Arrivare a Portaria è come entrare in una Grecia che non ha fretta. Questo villaggio in pietra, incastonato sul Monte Pelio, accoglie il viaggiatore con strade strette, case tradizionali e una vista che si apre sul Golfo Pagaseo. Qui il motore si spegne spesso, non per necessità, ma per il puro piacere di fermarsi a guardare.
Portaria è il luogo ideale per partire all’esplorazione: fresco d’estate, silenzioso d’inverno, autentico tutto l’anno. Le taverne servono piatti semplici ma intensi, come la moussaka fatta in casa o lo tsipouro che scalda anche dopo una lunga giornata di guida. È uno di quei posti che ti fa pensare: “Sì, qui potrei restare qualche giorno in più.”
Verso il Monte Olimpo: la strada degli dei
Lasciata Portaria alle spalle, la strada comincia a salire, e con lei cresce l’emozione. Il Monte Olimpo non è solo una montagna: è un simbolo. È il trono di Zeus, la casa degli dei, ma anche un paradiso per chi ama guidare.
Curve ampie, asfalto che cambia, panorami che si aprono all’improvviso sul mare e sulle vallate verdi: guidare qui è un’esperienza totale. Non è una strada da correre, è una strada da vivere. Ogni sosta è una scusa per togliere il casco, respirare a fondo e immaginare le leggende che per secoli hanno abitato queste vette.
Il Monte Olimpo impone rispetto. Anche se non si scala fino in cima, la sua presenza è costante, potente, quasi mistica. È uno di quei luoghi che ti ricordano perché viaggiare in moto è diverso: sei esposto, vulnerabile, ma incredibilmente libero.
La tomba di Filippo il Macedone: viaggio nella storia
Dal mito alla storia, il passo è breve. Proseguendo verso la Macedonia, si arriva a Vergina, dove si trova la tomba di Filippo II di Macedonia, padre di Alessandro Magno. Qui il viaggio cambia ritmo: dal rombo del motore al silenzio reverenziale.
Il sito archeologico è straordinario. La tomba, scoperta nel 1977, è perfettamente conservata e custodisce affreschi, armi e oggetti che raccontano la potenza del regno macedone. Camminare sotto quel tumulo è come attraversare un portale temporale. Ti rendi conto che la strada che hai percorso oggi ricalca, in qualche modo, quella di eserciti, re e conquistatori.
Per chi viaggia in moto, questo luogo ha un valore speciale: ti fa capire che il viaggio non è solo movimento, ma connessione. Connessione con la terra, con il passato e con te stesso.
Grecia: una meta che va oltre il viaggio
Questo itinerario – Portaria, Monte Olimpo e Vergina – è un concentrato di tutto ciò che rende la Grecia unica. Natura, mito, storia e strade che sembrano disegnate per chi ama esplorare.
È un viaggio che non ha bisogno di essere veloce, né spettacolare a tutti i costi. È un viaggio che ti entra sotto la pelle, che ti accompagna anche quando torni a casa. Proprio come ogni avventura degna di essere raccontata, magari davanti a una birra, con ancora la polvere sulle scarpe e la voglia di ripartire.
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