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Sardegna: Maggio 2011

a cura di Giuseppina Grittani e Felice Mella

Dopo aver viaggiato in Sicilia con Motoexplora decidiamo di percorrere e vivere insieme a loro la seconda isola del Mediterraneo… partenza da Erba e…
…A Livorno incontriamo con tanto piacere il nostro caro Peppe, leader di Motoexplora, che con la sua vivacità ci rende l’inizio di questo viaggio ancora più piacevole; finalmente partiamo alla scoperta di questa terra generosa e tanto fiera. I nostri angeli custodi (le guide) ovviamente sanno che il mattino inizia bene con un’ottima colazione e pertanto non ci deludono, ci portano ad assaggiare dolci tipici locali meravigliosi bagnati da un ottimo cappuccino. Ok siamo partiti per il viaggio, che strade!!! Serpentine che si snodano in paesaggi aspri che si estendono a perdita d’occhio, boschi e prati che smentiscono la mia convinzione di una Sardegna brutta e secca dove la natura disturbata e massacrata dal progresso si prende la rivincita e si riscatta, fiorellini dai mille colori punteggiano i prati. Le ginestre e le mimose sono nel loro pieno splendore e che profumi!!!

Profumi che mi riportano all’infanzia e che il nord produttivo ha cancellato dai miei ricordi, continuiamo a percorrere a zig zag curve su curve che si susseguono fino ad arrivare ad un paesino Gavoi dove abbiamo il primo incontro ravvicinato con la gastronomia sarda che ci affoga e ci da più energie, Peppe ravviva il pranzo con il suo solito umorismo e il gruppo si unisce a scherzi e battute. Il giorno dopo ci dirigiamo verso la Costa Verde nella parte occidentale dell’isola con un mare e faraglioni da fissare con scatto fotografico per non dimenticare. Le strade sembrano accarezzare questa costa sinuosa e noi la dominiamo con dolcezza tenendo a freno le nostre due ruote.

Mangiamo in riva al mare un polpo e una spaghettata al nero di seppia che ci fa apprezzare ancora di più i nostri due cari ragazzi che ci accompagnano in questo viaggio e poi di nuovo via per nuovi percorsi. Al rientro la serata è sempre rallegrata da barzellette e storie raccontate da Peppe che coinvolge tutti e tutti si sentono liberi di raccontarne altre. Giriamo, giriamo, visitiamo un Nurago fortezza datato 1400 a.C. storie antichissime di un popolo radicato nella propria terra generosa. Si mangia e si mangia tanto e si corre per scoprire paesaggi con laghi incontaminati di un azzurro intenso in contrasto con il verde dei boschi, lascio sfrecciare la moto in questo contesto mozzafiato, si continua in curve e paesaggi il tutto condito da risate ed allegria e tanta voglia di divertirsi in libertà.

Arriviamo sulla costa in un resort, ci rilassiamo a bordo della piscina e le moto finalmente si riposano pronte ad affrontare un nuovo viaggio; la mattina seguente le nostre moto sono pronte a graffiare l’asfalto e ci avviamo con un rombo assordante. Giriamo nella parte più alta della campagna e ci imbattiamo negli unici abitanti di questi luoghi: mucche, pecore, cavalli e rapaci che dall’alto dominano il territorio ma proprio perché ci invade e trasmette in tutti noi che siamo liberi senza schemi e condizionamenti ma solo con una unica passione: la moto! Le serate che si susseguono sempre all’insegna del buon umore, alcune volte si oscurano con discussioni sulla politica ma subito si concludono con un bel bicchiere di vino ed un abbraccio senza rancore. Intanto i giorni passano implacabile e arriviamo alla fine del viaggio che concludiamo in bellezza con la visita all’isola di Tavolara imponente e selvaggia sembra voler sminuire il mare color smeraldo che la circonda.

Raggiungiamo infine con le nostre moto un luogo incantevole e per l’ultima volta diamo uno sguardo malinconico a tanta bellezza che purtroppo stiamo per lasciare. Purtroppo lasceremo anche Peppe e tutta la compagnia per ritornare alla vita di ogni giorno. Nel nostro cuore resterà sempre indelebile il ricordo del nostro viaggio che ci fa gridare “La vita è bella”.
Ciao a tutti

Alberto Personi e Mariella Gobbi

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