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Sicilia e Malta: Novembre 2016

a cura di Peppe Pagano

“Si viaggiare, evitando le buche più dure” così recitava una vecchia canzone di Battisti. Del resto se si decide di effettuare dei percorsi secondari, che ti permettono di godere appieno del viaggio, senza traffico e con la libertà del vento, bisogna pur pagare un po’ di dazio. L’importante è stare attenti e godersi il viaggio.

Proprio questa filosofia ci ha accompagnato attraverso la Sicilia rurale, fatta di colline e vigne, esattamente quei vigneti che negli ultimi anni hanno portato lustro all’isola tramite i suoi prestigiosi vini.
Piccoli Borghi, con tanta storia alle spalle, amano raccontarsi attraverso i suoi abitanti e la tipicità delle strutture urbane. Tra questi, abbiamo visitato Sambuca di Sicilia e Palazzo Adriano che hanno molto da raccontare: la prima che, col proprio impianto moresco, ci riporta in aree geografiche come l’Andalusia; la seconda, invece, con un impianto di stampo bizantino ci regala un mondo ricco di tradizioni ed infinita storia. Poi se a tutto questo aggiungiamo gli abitanti, intenti a giocare a carte al bar, che ha ancora le suppellettili originali degli anni ’70, il gioco è fatto. Comincia il sogno, sì, esattamente quell’insieme di emozioni che sono sempre ricercate da chi ama viaggiare in Moto.

Del resto un viaggio in Moto ha qualcosa di diverso, sotto certi aspetti un po’ epico e vissuto da chi ama quelle emozioni che ci portano a immergerci nell’ambiente che ci circonda. Poi le sorprese non mancano di certo, piccoli gioielli misti tra storia e leggenda; questo è quanto abbiamo vissuto a Mussomeli, nel suo castello. L’incontro con Pasquale Messina, amico di vecchia data, che ci ha raccontato la storia del fantasma del Castello, attraverso discorsi, che ai più possono sembrare banali o poco credibili e che, invece, ci hanno regalato dei momenti di pura filosofia sul senso della vita. In ogni caso la strada è la padrona del viaggio, quella che detta i tempi e le emozioni.

Il barocco di Scicli, così ricco e così bello per passare poi, dopo un paio di ore di traghetto, in un altro mondo: un altro Stato, con una lingua diversa e con tanto di senso di marcia invertito. Già, siamo arrivati a Malta, sin dalle prime rotatorie ci rendiamo conto che è il caso di stare attenti, e via, alla scoperta di millenni di storia racchiusi in un’area geografica che corrisponde ad un quinto della provincia di Milano. Improvvisi panorami si aprono ai nostri occhi, magnifiche città/fortezza ci ammaliano col proprio fascino. Sì, ne vale la pena qui è davvero tutto bello. Siamo a due passi dall’Italia ed invece ci sentiamo sommersi dall’impero britannico. Le vecchie cabine telefoniche inglesi si scontrano con un cibo non tanto diverso da quello siciliano.

La magnificenza di alcune Chiese dove poter ammirare dipinti del Caravaggio ci fanno sognare. Malta e le sue isole, un mondo davvero composito, laddove tanti popoli hanno lasciato le proprie tracce ed impronte. Dopo un paio di giorni si ritorna in Sicilia e, per riscattare le poco facili strade maltesi, non potevamo che percorrere le meravigliose strade dell’Etna, cosi belle ed avvolgenti che regalano la vera goduria del viaggiare in Moto. Tante volte mi rendo conto che non è necessario percorrere migliaia di chilometri per scoprire chissà che cosa, forse il bello di ogni viaggio si racchiude dentro le nostre sensazioni, a ciò che realmente i nostri occhi ed il nostro spirito di viaggiatori riescono a vedere.

Peppe Pagano

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